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WhatsApp: nuova ondata di truffe online. Ecco a quali bisogna stare attenti

WhatsApp: nuova ondata di truffe online. Ecco a quali bisogna stare attenti


WhatsApp è senza dubbio uno dei servizi di messaggistica più famosi ed utilizzati al mondo. Semplice, veloce e con la possibilità di trovare chiunque connesso. Tutto questo però porta ad avere problematiche diverse e prime fra tutte sicuramente quelle delle varie truffe online che vengono appunto segnalate, in modo occulto, sulle chat portando sempre più spesso in errore gli utenti ignari del pericolo.

Parliamo delle varie “WhatsApp diventa a pagamento” ma anche dei messaggi come “Hai vinto un buono da 500€ da spendere ad Ikea”. Tutti messaggi allettanti ma che nascondono solo ed esclusivamente potenziali truffe o link per catturare i dati sensibili degli utenti. Ecco che a mettere nuovamente in guardia gli utenti da queste truffe ci pensa una pagina Facebook “Una vita da social” che viene gestita direttamente dalla Polizia Postale e che invita gli utenti a tenere sempre a portata di sguardo per eventuali comunicazioni.

WhatsApp: quali le truffe più gettonate

Tante le tipologie di truffe, comunicati o slogan che vengono utilizzati dai malintenzionati per mettere a repentaglio i portafogli e non solo degli utenti. Molto spesso cambia la forma e dunque la modalità con cui vengono inviati i messaggi ma di fatto non cambia la sostanza della truffa. In questi ultimi giorni va per la maggiore il messaggio che a sorpresa WhatsApp tornerà ad essere nuovamente a pagamento. Niente di più falso e soprattutto attenzione perché proprio il messaggio che vi verrà notificato porterà con sé un link al quale i malintenzionati cercheranno di estorcervi denaro.

Il messaggio, secondo quanto delineato dalla Polizia Postale, sarebbe falsamente intestato da “WhatsApp Secure” e annuncerebbe l’uso gratuito dell’account “in scadenza entro 48 ore”. Proprio per questo, per evitare che l’accesso richieda appunto il pagamento e causando la perdita anche dei dati, viene falsamente richiesto il pagamento di una quota “una tantum” dai malintenzionati. In questo caso non è tanto la cifra a far paura agli addetti ai lavori, visto che risulta quanto mai esigua, bensì il fatto che con il pagamento gli utenti andrebbero a cedere facilmente i propri dati sensibili agli hacker.

WhatsApp: come evitare le truffe

Purtroppo non sempre risulta facile capire per tutti che un determinato messaggio è effettivamente una reale truffa. Di fatto il suggerimento che può essere dato agli utenti è quello di non pagare alcuna cifra a WhatsApp o anche a Facebook o altri servizi social del genere. Non solo perché è opportuno anche sapere che non esiste alcun account WhatsApp Secure, per il tentativo di truffa. Ecco che nel caso in cui riceviate il messaggio segnalato dalla Polizia Postale, è opportuno evitare di rispondere e bloccare tempestivamente l’account stesso dal quale è arrivato il falso invito ad aggiornare i propri dati e inviare una segnalazione alla Polizia.



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