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Ricerca Microsoft: l’Italia è il paese più ottimista nei confronti dell’intelligenza artificiale

Ricerca Microsoft: l'Italia è il paese più ottimista nei confronti dell'intelligenza artificiale


L’intelligenza artificiale sta rapidamente prendendo piede, in particolare fra le aziende che crescono con tassi a doppia cifra: ben il 41% di queste sta implementando sistemi di machine learning, segno che queste tecnologie stanno maturando velocemente e trasformando l’approccio al lavoro.

L’ottimismo dei leader nei confronti dell’AI

Come evidenzia la ricerca “Business leaders in the age of AI” realizzata da Microsoft, l’intelligenza artificiale non è più una tecnologia riservata a poche realtà ma uno strumento che si sta diffondendo a macchia d’olio e che sta velocemente rivoluzionando il modo di lavorare. Il motivo principale è che permette di concentrarsi sugli aspetti più “umani” del lavoro, come i processi decisionali, l’elaborazione delle informazioni e la motivazione dei dipendenti. Ed è proprio la volontà di incentivare la forza lavoro l’aspetto che più intriga la maggior parte dei manager italiani, il 31% secondo la ricerca di Microsoft, che sono fra i più ottimisti nei confronti di questa tecnologia.

Come spiega Heike Bruch, Professore di Leadership dell’University of St. Gallen, “I leader di successo utilizzano l’AI per compiti operativi, ma anche per essere leader più efficaci – in altre parole, guidano la crescita, definiscono le giuste priorità e guadagnano tempo per ispirare le persone. È interessante notare il desiderio dei leader di dedicare più energie alla relazione e motivazione dei dipendenti, grazie alla diffusione dell’AI. In questo modo, l’AI renderà i buoni leader meno impegnati e più umani”.

L’adozione delle AI porta implica inevitabilmente il dover affrontare nuove sfide, non solo tecniche. Quasi la metà del campione (il 49%) ritiene che la difficoltà principale sarà quella di adattarsi velocemente ai nuovi scenari del mercato del lavoro, seguita dalla necessità di attirare nuovi talenti,  aggiornare le proprie competenze e provvedere alla formazione del personale, così da poter sfruttare al meglio i vantaggi dell’AI. 

Nonostante la grande fiducia nella tecnologia è interessante notare che la maggior parte dei leader che l’hanno adottata o hanno intenzione di farlo sono estremamente attenti ai temi etici. In Italia è ben il 64% delle aziende in rapida crescita a ritenere che un approccio etico all’AI sia un imperativo di leadership

La nuova ricerca Microsoft dipinge uno scenario in cui le aziende si stanno muovendo verso l’AI” – spiega Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia – “Non è necessario essere data scientist: occorre comprendere il potenziale dell’AI e come può essere utilizzata al servizio del business. Leadership, cultura e tecnologia devono fondersi, affinché l’AI possa rivelarsi efficace. L’importante è niziare con un obiettivo preciso e con un approccio graduale. Ciò consente di generare fiducia, imparare dai feedback e ottenere risultati pertinenti, un terreno fertile per settare le basi per un percorso di adozione dell’AI di successo“. 



Fonte e proprietario dell’articolo hwupgrade.it

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